La truffa del finto specchietto rotto

Fine luglio, qualche giorno fa, viaggio come ogni giorno lungo l’asse mediano di Napoli, strada che, purtroppo, mi fornisce continui spunti per il Monster’s Blog.

E’ quasi mezzogiorno di una giornata bollente, il termometro della mia Skoda segna 34gradi, l’aria condizionata a palla mi permette di sopravvivere.

Il traffico è sostenuto, segno che per molti la vacanza sarà solo un veloce break nella settimana di ferragosto. Mi appresto a superare con sicurezza una FIAT PUNTO che mi precede lungo la corsia di destra, viaggio spedito sui 100kilometri nel tratto di asse mediano nei pressi del grande centro commerciale di Giugliano, inserisco la freccia, occupo la corsia di sinistra, supero la vettura e ritorno a destra.

Ed è questo punto che durante la manovra di rientro sento un botto sulla fiancata destra, mi preoccupo, istintivamente rallento, guardo subito nello specchietto retrovisore e vedo il guidatore della FIAT PUNTO checon ostinazione mi lampeggia facendomi segno di accostare.
Non sono certo nato ieri e conosco molte persone che, vistosi lampeggiare dall’auto che li precedeva dopo un botto e convinti di aver provocato un incidente, hanno accostato e sono stati poi vittime di minacce, rapinati o peggio ancora hanno subito il furto della propria autovettura.
Ad altri, invece, sono stati estorti dei soldi perchè accusati di un danno mai provocato come appunto la rottura di uno specchietto. Purtroppo, quasi sempre, l’interlocutore con il quale discutere di questi (falsi) sinistri è un delinquente e capirete che con certa gente è impossibile parlare civilmente …

Dallo specchietto retrovisore scruto velocemente l’autista della FIAT PUNTO, alla sua destra siede una donna e dietro c’è un bimbo. “Gente normale” penso. Dopo qualche kilometro il tizio continua a seguirmi e mi segnala di accostare. Decido di raggiungere la prima piazzola disponibile, nascondo il marsupio con dentro il portafoglio e mi fermo.
Il tizio scende dall’auto e mi raggiunge, educatamente si presenta e mi accusa di avergli rotto lo specchietto retrovisore durante la manovra di rientro dal sorpasso, quando ho sentito il botto per l’appunto. Mi mostra il retrovisore lato-guidatore penzolante e per sostenere la sua tesi mi indica un graffio lungo la fiancata destra della mia Skoda.

Gli rispondo che la mia auto è piena di graffi e mi sembra altamente improbabile che io, durante il rientro, abbia rotto il suo specchietto senza avergli provocato anche altri danni, mi sembra una manovra troppochirurgica penso. Chi mi assicura che non era già rotto gli chiedo?
Lui stupito minaccia di chiamare i Vigili Urbani, acconsento. Ci ripensa, dice che sua moglie è incinta e non può perdere tempo. Mi chiede se ho il modulo CID così si evitano cause, ricorsi e perdite di tempo … gli rispondo che non capisco perchè mai dovrei usare il CID se io non credo affatto di avergli rotto lo specchietto, usare il CID equivale ad ammettere la propria colpevolezza ed io invece penso di essere innocente.
Viste la mia ostinazione, il tizio mi propone un risarcimento diretto onde evitare di scalare classi ed essere penalizzato dalla mia assicurazione perchè non denuncerei il sinistro. Ero pronto a questa proposta anzi me l’aspettavo e quindi prontamente ribatto che sono contrario a qualsiasi forma di pagamento diretto visto che già ogni anno il rinnovo dell’RC auto è un salasso..

A questo punto, dopo circa quindici minuti di discussione (civile) e visto che non si trova nessun accordo propongo al tizio di scambiarci i dati delle nostre assicurazioni così ci avrebbero pensato loro a capire chi ha torto e chi ragione.
Ma questa uomo, senza mai alterarsi e conservando comunque un comportamento civile, colto da una improvvisa fretta, afferma che lui è una persona per bene e la mia insistenza a non accettare le sue proposte lo mortificano!
Non ha tempo da perdere, mi saluta, sale in auto e scompare velocemente.

Resto stupito da questo finale, mi sarei aspettato un ultimo tentativo anche più violento ed invece l’inattesa conclusione …

Sono ancora oggi perplesso da questo vicenda, rifletto sull’accaduto e mi chiedo se veramente lo specchietto non gliel’avessi rotto io.
Forse la troppa precauzione verso questi episodi mi ha influenzato fino a non accettare nessuna tesi in modo pregiudiziale?
Basito, resto ancora col mio dubbio: persona onesta o truffatore?

PS: allego foto dello specchietto della mia Skoda distrutto in un parcheggio pubblico. Complimenti al vandalo-anonimo-mostro.

La truffa del finto specchietto rotto

MMo

Sono nato a Napoli nel 1970, laureato in Matematica ed Informatico di professione, da sempre sono appassionato di tecnologia e di Internet, di sport e di ecologia, di cinema e di libri ... Mi piace mischiare le mie passioni e da questi minestroni nasce faCCebook.eu

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Pubblicato su Società
2 comments on “La truffa del finto specchietto rotto
  1. vittorio ha detto:

    Ottimo post, ne ho girati parecchi e’ questo e’ senza dubbio uno dei piu’ esaurienti e mi va di arricchirlo,se permetti, con alcuni suggerimenti per far in modo che chi lo legga possa salvarsi da questa truffa che se fatta bene,funziona in una percentuale di casi altissima,non sono nato ieri e ci stavo cascando lo stesso,quindi permettimi di dare consigli a chi leggera’ il tuo post.

    a) non pensare che i truffatori siano degli sprovveduti,quello e’ il loro mestiere e la loro parte recitata la sanno fare molto ma molto bene.

    b) fare caso a tutte quelle piccole incongruenze sia verbali che comportamentali che vengono fuori durante la “conversazione”, ad esempio le contraddizioni fra le varie versioni dell’accaduto raccontate dai due compari,una eccessiva accondiscendenza,uno dei due compari che non scende dall’auto,come se non volesse far vedere la “sua bella faccia”.

    c) portarsi sempre le chiavi dell’auto addosso,non lasciare oggetti di valore all’interno dell’abitacolo,non fateglielo nemmeno vedere il portafogli.

    d)non parlate di risolvere scucendo denaro,voi volete sistemare le cose tramite assicurazione,molti non lo fanno perche’ hanno terrore che possa aumentargli il premio,una volta che l’assicurazione liquida il danno si puo chiedere di rimborsare quello che l’assicurazione ha risarcito e la classe non viene toccata, quindi se il danno economico e ‘ di lieve entita conviene fare cosi’ ed il premio non salira’.

    e) paventate l’arrivo di un amico carrozziere,un fratello maggiore,una fidanzata isterica,i vigili,i carabinieri,la polizia,si insomma fategli capire che non farete il PINOCCHIO solo soletto in mezzo al gatto e la volpe.

    f) assolutamente,specialmente se l’auto e nuova e/o avete molto denaro addosso,non seguiteli,chissa dove vi porterebbero e cosa potrebbe succedere,non pensate che con il numero della loro auto possiate risalire a loro,di solito sono auto prese a noleggio con carte di credito trafugate, se vi portano in una stradina e vi rubano l’auto il reato e’ rapina…l’assicurazione non paga,e poi parecchi neanche si ricordano il proprio numero di targa…figurarsi quello di altri, solo a pensare di trovarsi senza auto,senza cells e senza un nome del truffatore perche’ la carta di credito con cui hanno noleggiato l’auto risulata di un altro poveraccio come noi,mi vengono i brividi solo a pensarci.

    g) fate girare questo post,fate girare il favore,internet serve a questo,magari qualcuno lo legge e si ci salva il centone e la presa per i fondelli, viviamo in un mondo di furbi ma la madre dei fessi e’ sempre incinta,parecchi a cui racconto di questa truffa non la conoscono,io l’avevo vista solo in un film di ALE E FRANZ,ho incominciato a sospettare quando il truffatore con un modo di fare come se mi volesse portare ad una festa mi ha proposto di seguirlo,in quel momento i pezzi del puzzle hanno incominciato ad andare al loro posto,

  2. Mario Monfrecola ha detto:

    grazie per il commento, ora il post è davvero più completo.
    Occhio alla truffa allora

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