faCCebook.eu, scegli l’originale

faCCebook.eu, la casa dei «mostri»

Meglio mettere le cose in chiaro: il mio sito ufficiale è faCCebook.eu.

Utilizzo questo spazio come backup ma non sono più sicuro che sia una buona idea.

Difatti, replico i post originali per avere sempre una doppia copia, estendere la platea dei Lettori ed essere presente anche su wordpress.

Ma, agli occhi cinici dei motori di ricerca, la doppia copia penalizza il post originale.

A questo punto, costretto e ristretto, pubblicherò in questo spazio solo alcuni articoli.

L’invito

Vi invito, cari Lettori, a seguirmi su  faCCebook.eu, l’unico ed originale blog  dei «mostri».

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MMo

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ActionAid, regaliamo una seconda vita al magazine?

ActionAid, pubblicizzare è bello!

Perché gettare nel cestino della carta il magazine di ActionAid?
Il giornale della importante associazione per il sostegno a distanza presenta cento notizie interessanti e mille iniziative che meritano di essere diffuse.

Dunque, ricevo per posta la rivista e, dopo la lettura, decido di regalare al periodico (trimestale) una seconda vita: la pubblicizzo nella sala d’attesa di una palestra vicino casa.

Il magazine di ActionAid: dopo la lettura, invece di gettarlo, perchè non condividerlo?

Non getto, condivido Il magazine

«Posso lasciare la rivista?» chiedo al gestore del centro sportivo.
Tra i tanti genitori che sostano nella sala in attesa dei piccoli atleti impegnati negli allenamenti settimanali, magari c’è qualcuno più sensibile che necessita solo di essere informato su come aiutare un bimbo dell’età del figlio in un angolo bisognoso del Pianeta con 25€ al mese.

«Certamente» risponde il gentile responsabile della palestra.
Appoggio la rivista sopra le altre, il sorriso dei tre bimbi in copertina attirerà sicuramente l’attenzione degli adulti …

Hnin, mia figlia di cinque anni

Io sono un papà felice: sapere che, grazie ad un piccolo contributo, la piccola Hnin Su (mia figlia adottiva di cinque anni) studia invece di lavorare nei campi aiuta il mio personale senso di giustizia.

Sono cosciente: l’irrisoria quota mensile non risolve il problema perchè percorre un metro non significa scalare una montagna di un chilometro.
Ma se non iniziamo a camminare, mai arriveremo in cima.

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MMo

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SMAU Napoli, faCCebook non è facebook!

Anche se raffreddato, tranquillizzo gli organizzatori dello SMAU Napoli: ci sarò.
L’attesa per la mia partecipazione, mai come quest’anno, è spasmodica.
Lo testimoniano i tre inviti ricevuti.

Due inviti VIP ed un ingresso omaggio

Il primo, un invito VIP dalla Regione Campania via posta ordinaria.
Segue un ingresso omaggio giunto via e-mail direttamente dal fornitore host di faCCebook.eu, main sponsor dell’evento tecnologico campano.
Infine, la stessa organizzazione dello SMAU, per assicurarsi la presenza del sottoscritto, spedisce un terzo invito VIP per presenziare alla nuova «rivoluzione industriale» che parte da Napoli.

SMAU Napoli, ci sarò (perché faCCebook non è facebook!)

SMAU Napoi, la telefonata degli organizzatori

«Signor Mario, volevamo accertarci: ha ricevuto l’invito per lo SMAU Napoli?».
Al telefono, una gentile voce (milanese) chiede se ho completato la registrazione sul sito ufficiale e parteciperò ai workshop.
Stupito, confermo la presenza per il pomeriggio di venerdì 11 dicembre, il giorno di chiusura dell’evento.

L’equivoco: faCCebook non è facebook!

D’accordo, la mia reputazione digitale è cresciuta dopo il lancio dell’app ufficiale di faCCebook.

Ma tre inviti ed una telefonata non me l’aspettavo proprio.

Un dubbio sorge spontaneo: gli organizzatori dello SMAU pensano che il sottoscritto sia il braccio destro di Mark Zuckerberg?

Visto l’assonanza dei nomi tra faCCebook.eu – il mio piccolo «blog dei mostri» ed il mastodontico social network più famoso al mondo – i responsabili degli inviti sono vittima di un clamoroso equivoco?

A breve lo scoprirò.
Nel mentre ringrazio gli organizzatori per l’attenzione e, casomai il comitato d’accoglienza insieme al Sindaco di Napoli con fascia tricolore, mi ricevesse con tutti gli onori del caso, preparo un discorso sui «mostri».

Mai essere impreparati alle opportunità offerte dalla vita.

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MMo

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Piscina Scandone, i numeri dell’inefficienza

Ruggine nell’acqua: stop di due settimane

«Per colpa di un tubo rotto c’è della ruggine nell’acqua e l’ASL ha chiuso per controlli».
E’ la spiegazione fornita dall’Amministrazione della piscina Scandone per l’ennesimo imprevisto che ha fermato le attività per due settimane di novembre (nel momento in cui scrivo).

Da quanto ricordo, anche lo scorso anno (2014), accadde il medesimo incidente.

Il fallimento della Piscina Scandone

Se la piscina Scandone di Napoli fosse gestita da un privato, l’imprenditore avrebbe già dichiarato fallimento.

Le foto del’incuria pubblicate lo scorso 18 novembre nel post Scandone, la piscina di Napoli tra degrado e voglia di nuotare testimoniano l’assenza dimanutenzione regolare da parte degli addetti.

I bagni guasti da quattro mesi sono ancora inutilizzabili, le docce funzionano a scartamento ridotto, le luci fulminate restano spente per intere settimane.

SAMSUNG

Uno dei bagni della piscina Scandone: «GUASTO» da quattro mesi

Anche l’aumento del prezzo delle schede

Annoto anche l’aumento di prezzo delle schede magnetiche utilizzate per accedere alle docce ed i phon a muro presenti negli spogliatoi: da 1,5€ per otto passaggi a 2€ per dieci (ogni doccia ed utilizzo dell’asciugacapelli prevedono due passaggi).
Ovviamente, in corrispondenza di tale incremento, non si evince una miglioria del servizio (anzi …).

I numeri dello scandalo

Scandalizzarsi o adattarsi (anzi, accontentarsi) dipende dalla sensibilità di ognuno di noi.
Dunque, vado oltre: ragiono sui numeri (fino a prova contraria, la Matematica è certezza).

Seguono le date salienti dell’ultimo anno, la misura dell’inefficienza della Scandone:

  • metà giugno 2015: chiusura estiva
  • inizio ottobre 2015: apertura della stagione agonistica
  • novembre 2015: chiusura della struttura per due settimane
  • dicembre 2015: chiusura della struttura per il ponte dell’Immacolata e delle vacanze natalizie (scommetto fino all’Epifania)

Da veloci calcoli:

  • tre mesi e mezzo di chiusura estiva (con zero lavori di manutenzione apprezzabile e/o visibile per noi utenti)
  • ottobre attività piena
  • tra novembre e dicembre, su nove settimane almeno quattro saltano per la rottura del tubo e feste natalizie
  • riapertura della piscina nel nuovo anno (dopo l’Epifania?)

Le dichiarazioni dell’Assessore allo Sport del comune di Napoli

Causa rottura del tubo e ruggine in acqua, Repubblica Napoli evidenzia l’impossibilità di giocare le partite di pallanuoto dell’A1:

Per la città di Napoli è una brutta figura perché sabato 28 novembre sono in programma due partite di A1 di pallanuoto, Acquachiara -Trieste ed addirittura il derby tra Posillipo e Canottieri.

L’assessore allo sport del Comune di Napoli Ciro Borriello dichiara:

“Il tubo era stato sostituito regolarmente martedì, i tecnici in tempi record avevano pure provveduto ad isolarlo. Purtroppo le analisi hanno dato esito non conforme su un campione d’acqua marginale, che si trova vicino ai filtri. Probabilmente si tratta di un residuo di ruggine che però ci impedisce di riaprire l’impianto. Ho chiamato le società di pallanuoto per scusarmi, lunedì alla riapertura degli uffici dell’Arpac provvederemo immediatamente a far analizzare un altro campione”.

Il disagio degli utenti e delle società sportive

Nessuno pensa alle centinaia di atleti (dai bimbi agli anziani) costretti a subire l’ennesimo disagio dovuto all’assenza di manutenzione regolare che meriterebbe il vecchio e glorioso impianto di viale Giochi del Mediterraneo?

Chi risarcirà i danni economici subiti dalle società private che lavorano con professionalità, disponibilità e tamponano i molteplici imprevisti per noi utenti?

Domande senza risposte.

Alla piscina Scandone vige una sola amara certezza: prima di nuotare, armati di tanta pazienza.

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MMo

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Io, VIP allo SMAU Napoli

VIP si nasce?

Secondo la Regione Campania sono un VIP.

Ignoravo di possedere tale titolo, l’ho appreso ieri: apro la cassetta postale per verificare la presenza di qualche fastidiosa bolletta (una delle poche certezza della vita) ed invece trovo il certificato istituzionale.

Un ingresso VIP allo SMAU di Napoli intestato al sottoscritto!

L'invito VIP della Regione Campania allo SMAU di Napoli

Il motivo della promozione

Resto stupito.
Perché la Regione Campania promuove un umile internauta ad ospite d’onore per lo SMAU?

Per la reputazione digitale dello scrivente è un importante attestato di fiducia ma non non mi lascerò abbindolare da un pezzo di carta.

Accetto l’invito e chiarisco: se i vertici politici nazionali intendono comprare il mio silenzio con un pizzico di celebrità, ben presto si pentiranno.

Immagino che giunto allo SMAU dovrò tenere un discorso.
Non ho dubbi sull’argomento da trattare.

Alla platea affascinata parlerò di corruzione, assuefazione alle brutture della vita, indifferenza al prossimo, censura ed autocensura, apatia al bene comune.
Voi fidati Lettori avete già capito: in sintesi, dibatterò di «mostri» ed affini.

La standing ovation è assicurata.

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Lo SMAU di Napoli, le date

Accedo al sito ufficiale, inserisco il codice invito e la registrazione risulta completa.
A noi VIP basta un clic per presentarci.

Il prossimo 10 ed 11 dicembre parteciperò all’evento tecnologico dell’anno presso la Mostra d’Oltremare di Napoli con la fanfara dei bersaglieri al seguito.

Io, ospite dei workshop

Non resta che prenotare i workshop, il programma è fitto.
Rumor assicurano la (mia) presenza all’evento «Brand reputation e community building: team di lavoro coesi per community felici» e «Smart City, Marketing Territoriale, Fare Impresa, quel web 2.0 che può fare la differenza» per venerdi pomeriggio.

L’organizzazione spinge per una visita del sottoscritto anche per giovedì.
Vedremo cosa ne pensano i paparazzi.
Al momento non confermo la presenza.

Come tutti i veri VIP, mi faccio desiderare.

MMo

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Se la pausa pranzo è con vista mare [FOTO]

Bagnoli, tra rilancio e dura realtà

Che meraviglia trascorrere la pausa pranzo con vista mare.
Seduto in un piccolo ristorante di Bagnoli, osservo i deboli raggi del sole di novembre farsi strada tra i nuvoloni autunnali e cadere all’orizzonte.

Nel piatto l’insalatona “fantasia” mi invita a nozze, al tavolo siamo in tre, dibattiamo di svariati temi, come ogni giorno degli ultimi diciotto anni.

Poco distante, percepisco ancora i fantasmi dell’Italsider mentre la cocente ferita di Città della Scienza non è ancora guarita.

Bagnoli sembra un pendolo in perenne oscillazione tra il  rilancio turistico, le bonifiche del territorio e le possibilità potenziali ma mai realizzate.

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Pozzuoli e la magnifica zona flegrea

Alla nostra destra, il lungomare giunge fino a Pozzuoli per proseguire verso l’amata zona flegrea.
In lontananza l’imponente castello di Baia fa da sentinella al promontorio di capo Miseno.

Un quadro perfetto, non vi è dubbio.

Termino l’insalata, termina il relax.
Batterie ricaricate, è giunto il momento di rientrare.

La pausa pranzo, relax e riflessioni

«Offro io», un caffè al bar è obbligatorio.

Rifletto su ciò che questa zona potrebbe offrire, sulle mancate opportunità, l’incapacità cronica di sfruttare un territorio così affascinante per scopi turistici.

La giornata è limpida, la pioggia sta ripulendo il cielo, il panorama merita uno scatto, il mio profilo Instagram ringrazia.

Non tutti i lavoratori trascorrono una pausa pranzo con vista mare in un luogo così seducente.
Buon per me.

Sorrido mentre rientro in ufficio :-)

Una magnifica pausa pranzo a Bagnoli con vista mare!

MMo

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Aiutiamo Francesca, desidera solo tornare a scuola

Francesca e la scuola

Esiste un limite d’età per frequentare la scuola, la norma è chiara ma può uno Stato civile applicare in modo sordo la Legge?

Nel caso di Francesca, le Istituzioni applichino una regola non scritta nei testi di giurisprudenza: la legge della solidarietà.

Possibile che siamo prigionieri della burocrazia?
Il progetto lanciato da ProduzioneDalBasso ha un semplice obiettivo, talmente semplice da incepparsi nella mastodontica macchina statale: permettere a Francesca di tornare a frequentare l”istituto superiore Bianchini di Terracina.

Francesca desidera tornare a scuola - un progetto finanziato da produzionidalbasso.com

Io mi fido

Non conosco Francesca Buonocore, l’autrice del progetto Francesca e la scuola.
Nel momento in cui scrivo, ha raccolto quasi 1.400€ con 38 sostenitori.

Potrebbe trattarsi di una truffa? E’ una storia falsa?
Potrei verificare con una telefonata all’istituto superiore Bianchini di Terracina ma evito.
Alcune vicende meritano fiducia incondizionata, proprio come il desiderio di Francesca.

Il progetto da finanziare

Francesca ha compiuto 20 anni e non è più possibile farle frequentare la scuola in quanto superati i limiti di età per una regolare iscrizione scolastica, ma lei adora andare a scuola e nonostante la sua disabilità è l’ambiente che le è più consono, soprattutto emotivamente.
L’istituto superiore Bianchini di Terracina l’aspetta a braccia aperte ma non può frequentare senza il supporto di un assistente che l’aiuterebbe negli spostamenti che non è in grado di compiere autonomamente, e nella comunicazione non verbale, visto che Francesca non parla ma sa esprimere benissimo la sua gioia nel sentirsi integrata e ben accolta come è sempre stata negli ultimi 17 anni di scuola.
Questo l’obiettivo di questa raccolta fondi.
Remunerare regolarmente un assistente che possa tenere Francesca a scuola per qualche ora al giorno con il prezioso obiettivo di farla sentire parte del mondo che la circonda nonostante la sua grave disabilità, rendendola felice.

PARTECIPA AL PROGETTO

MMo

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23 novembre 1980 ore 19,34

Ero un bimbo di dieci anni

Sono trascorsi trentacinque anni (più o meno) da quel maledetto giorno ed i miei ricordi sono ancora vivi, forse il tempo li ha sbiaditi ma non potrà mai cancellarli.

Come ogni domenica siamo a casa dei nonni per la solita riunione familiare.
Tutti insieme, due, tre, quattro famiglie per un giorno di festa tra pranzo e giochi, i cugini con i quali cresco e gli zii di sempre.

Una serata calda, luna piena e rossa

23 novembre 1980, una insolita serata calda, con una luna piena rossa che padroneggia sul cielo di Napoli.

Poi, all’improvviso, verso le sette e mezza, la casa inizia a ballare, il lampadario nel corridoio – pista delle nostre corse – oscilla come un pendolo impazzito, urla, sorpresa, smarrimento, cos’è questo incubo?
Paura, ma quando termina la giostra?

Aiuto!

Scappiamo tutti, ci ritroviamo per strada con tante altre persone sbigottite, chi vestito, chi in tuta, chi in vestaglia, tutti con gli occhi sgranati dal terrore.

23 novembre 1980, terremoto in Irpinia: il titolo de Il Mattino

23 novembre 1980 ore 19,34

I miei ricordi si fermano a quei minuti del sisma, non ho altre reminiscenze di cosa accada dopo, della corsa verso casa, del caos totale, delle macerie, delle lesioni nelle pareti, delle notti insonne e dell’organizzazione successiva.

Ancora oggi, nonostante sia un adulto maturo e vaccinato, a qualsiasi ora del giorno e della notte se avverto una vibrazione mentre sono a letto o seduto, il mio sguardo istintivamente si sposta verso il lampadario …

Alcuni «mostri» lasciano tracce indelebili.

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MMo

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L’app ufficiale di faCCebook, scaricala gratis!

I «mostri» sempre con te!

Leggere gli ultimi articoli di faCCebook nell’interminabile fila alla posta (funziona un solo sportello, gli altri impiegati sono malati), durante un lungo viaggio in treno (i passeggeri isolati nelle loro cuffiette bianche, nessuno con cui conversare) o nell’affollata sala d’attesa dell’aeroporto (l’aereo partirà con due ore di ritardo per uno sciopero degli addetti alle pulizie) è ora possibile!

E’ disponibile l’app ufficiale per Android: realizzata dal sottoscritto, occupa un’inerzia (un misero mega byte), velocissima e leggera.

Giovani bagnanti entusiasti dell'app di faCCebook

La prospettiva mobile

Utilizzi Whatsapp se, per inviare un messaggio, attendi quattro, lunghissimi ed interminabili secondi?

I tempi di risposta, è questo il segreto del successo.
L’app poi deve svolazzare sul palmo di una mano, col pollicione che scorre sullo schermo, pigia, scarta, sceglie.
L’immediatezza dei risultati e la chiarezza della lettura completano i pezzi del mosaico perfetto.

La tecnologia amica è semplice: per sfruttare al meglio la caratteristicamobail dei tablet/smartphone, l’app deve essere consultabile al volo, mentre sei in coda alla cassa del supermercato, nel corridoio dell’ufficio o in una noiosa riunione di condominio.

Scarica l’app di faCCebook, è gratis

Ho progettato l’app di faCCebook volontariamente semplice: un set minimo di funzioni chiare invece di un minestrone di pagine lente e di difficile navigazione.

Dopotutto i «mostri» restano «mostri» al di là del dispositivo utilizzato.

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Ringraziamenti

Non avrei potuto realizzare il progetto senza l’aiuto dei tester, amici che – armati della pazienza di Giobbe – hanno installato, rimosso e provato l’app, riportato feedback ed inviato consigli.

Se mi sono comportato da «mostro» chiedo venia e, soprattutto, a loro invio il mio più sincero ringraziamento :-)

MMo

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Maticmind, il primo complimese

Trenta giorni dopo HP Pozzuoli

Oggi 16 novembre festeggio il primo complimese in Maticmind.
Sembra trascorso un secolo dalla chiusura della sede Hp Pozzuoli ed il trasferimento di noi dipendenti nella nuova società eppure l’avventura è iniziata da appena trenta giorni (per la cronaca, vi rimando all’ebook gratuito Gli ultimi giorni di HP Pozzuoli).

Descrivo il momento con una frase estratta dal bel libro di Carmine Abate,Gli anni veloci:

«Gli scioperi e le proteste cessarono.
Tornò il silenzio di speranza o scetticismo»

Sentimenti contrastanti

Diciotto anni non si cancellano con un clic, il licenziamento va metabolizzato ed il trascorrere dei giorni rimargina la ferita.

Sono conscio: non ho tempo per rimuginare, la dura legge dell’evoluzione è spietata, chi non si adatta si estingue.

Dunque, il mio stato d’animo oscilla tra sentimenti contrastanti: i giorni pari sono ottimista, magari la snella Maticmind offrirà inattese opportunità professionali impossibili nell’elefantiaca HP.
I giorni dispari, invece, il futuro appare nebuloso e l’incertezza cresce.

Maticmind, il primo complimese: anche Obama invita a pensare positivo!

Maticmind, il primo complimese: anche Obama invita a pensare positivo!

In attesa della rivoluzione Maticmind

La prima minicandelina – nel bene o nel male – non ha portato cambiamenti significativi per noi ex informatici HP: lavoriamo negli stessi uffici e la maggior parte dei dipendenti procede con le medesime attività pre-licenziamento.

Restano i dubbi sul futuro: possibile che ruotiamo solo intorno ad HP?
Dopo due anni, quando l’accordo di servizio tra le società terminerà, cosa accadrà? Quando lavoreremo su commesse specifiche Maticmind?

«Ci stiamo organizzando», «dateci tempo» sono le risposte dei manager milanesi.

Va bene, la prima minicandelina è spenta.
Attendo con fiducia il secondo complimese.

MMo

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